Reverse charge IVA o inversione contabile: cos’è e come si applica?

Il reverse charge IVA rappresenta un meccanismo contabile e fiscale la cui finalità è quella di eliminare l’evasione dell’IVA, una delle imposte più evase nel panorama europeo. In effetti, il reverse charge IVA è stato introdotto dalla normativa comunitaria proprio per combattere l’evasione e l’elusione fiscale ai fini IVA.

Dal punto di vista tecnico, il reverse charge IVA è una modalità di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto che consente di traslare l’onere impositivo dall’acquirente al venditore.

Il riferimento normativo del reverse charge IVA in Italia è rappresentato dall’articolo 17, commi 5 e 6 del dpr 633/1972 (c.d. «decreto IVA»). Recentemente proprio il d.p.r. 633/1972 è stato oggetto di un’ampia riforma per effetto dell’introduzione dello spesometro trimestrale per mezzo del D.L. 193/2016. Tale novità, tuttavia, non ha inciso sulla parte della normativa IVA relativa al reverse charge.